Patrizia Lo Feudo nasce a Cosenza dove vive e lavora. Fin da piccola mostra interesse per l’arte e un talento innato per la pittura. Completa la sua preparazione artistica iscrivendosi prima al Liceo Artistico Statale di Cosenza e successivamente all’Accademia di Belle Arti.
E’ un artista versatile ed eclettica dotata di una tecnica tanto specialistica e minuziosa quanto capace di notevole improvvisazione, produce opere di sorprendente effetto emozionale, oltre che pittorico e coloristico.
Il suo linguaggio pittorico celebra la bellezza della donna e la eterna con le sue opere pittoriche. I suoi quadri parlano di vita, di amore, di solitudine e mistero, in una serie di espressioni artistiche che offrono il senso più profondo della personalità femminile dell’artista. Immagini di donne, tra natura e sogno, raffiguranti l’intimità, la gioia, il dolore dell’essere umano, espresso al femminile.
Le sue opere assomigliano a dei sogni, nei quali vengono raffigurate le emozioni e le sensazioni dell’artista, che esprime con una sensibilità estrema. Eccelle inoltre nella ritrattistica. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive ed è recensita su riviste regionali e nazionali. E’ presente con le sue opere nella “Pinacoteca” di Cosenza, nella sede della Regione Calabria, e in alcuni prestigiosi musei e istituzioni culturali come il museo di Dubai “Sharjah Art Museum”.
"Save Me" è il mio lavoro dedicato ai bambini di diverse etnie maltrattati nel mondo, vittime di povertà, abusi, vessazioni, abbandono, schiavitù, perdita dei genitori, viaggi solitari, di guerre inaccettabili, vittime di uomini e donne come noi cattivi senza cuore. Si tratta di una tematica sociale di forte attualità, perché i bambini non possono e non devono pagare le colpe di noi adulti. Il mio vuole essere un "urlo" in grado di attirare l'attenzione verso queste creature indifese che spesso sono le vittime di una società indifferente dove anche la serenità dell'infanzia viene negata.Il progetto, dal titolo "Save Me", prevede una campagna di comunicazione programmata che vede l’arte come funzione sociale positiva per ricordare, commemorare e dare voce ai tanti bambini mai diventati adulti. E’ stato inaugurato con una prima mostra personale al Castello Normanno Svevo di Cosenza e diffuso attraverso i social media. L’iter di propaganda continuerà mediante mostre d'arte, eventi e convegni, il tutto accompagnato dal video promotore ed il catalogo già in via di diffusione sia fisicamente che sul web. La Mission “Save Me” è stata anche condivisa dalla Fondazione “Carlo Rambaldi” che ne è partner ufficiale.